Gli effetti del marketing olfattivo sui comportamenti dei clienti

Hello world!
Ottobre 9, 2018

Gli effetti del marketing olfattivo sui comportamenti dei clienti

L'importanza del marketing olfattivo per i comportamenti dei clienti

Nulla più dell’olfatto è in grado di riportarci indietro al nostro passato, a quando eravamo piccoli, ai biscotti appena sfornati dalla nonna.
Questo perché i profumi sono è un legame fortissimo che tutti noi abbiamo con il mondo circostante fino da quando siamo nati e percepiamo infallibilmente l’odore di nostra madre. Le potenzialità dell’olfatto sono ormai da alcuni anni al centro degli studi di psicologi, neuroscienziati ed esperti di marketing. Il marketing olfattivo non è però una scienza semplice e non si può ci si può improvvisare nel settore.

Il marketing olfattivo per influenzare i comportamenti

Fare marketing olfattivo non corrisponde a piazzare “un deodorante” in una stanza. Implica certamente nozioni approfondite del mondo dei profumi naturali, botanici a base di oli essenziali o artificiali. Ma soprattutto vuol dire essere in grado di sfruttare la capacità del profumo nell’influenzare e condizionare comportamenti ed emozioni.
L’olfatto a servizio del marketing
Una vera e propria scienza che inizia anche ad essere codificata attraverso studi scientifici che spiegano come l’olfatto può essere utilizzato al servizio del marketing. Un recente articolo (Rimkute, J., Moraes, C., & Ferreira, C. – 2016. The effects of scent on consumer behaviour. International Journal of Consumer Studies, 40(1), 24-34) ci regala una interessante carrellata degli studi scientifici fin qui condotti su questo argomento.ketOggi responsabile marketing che lavori nel settore del retail, della GDO, della sanità, dei trasporti non può più prescindere dalla conoscenza e dall’utilizzo del scent marketing che in italiano si può tradurre con profu-marketing o marketing olfattivo. Il marketing olfattivo infatti è un’arma potentissima n mano ai guru del marketing per influire sulle scelte dei propri clienti.

Il marketing olfattivo non è una moda ma uno strumento potente

Il profu-marketing non è una moda passeggera come qualcuno (magari per ignoranza) tenta di liquidarlo, anzi è in grado di cambiare profondamente il comportamento dei clienti e può davvero fare la differenza.
Un odore piacevole fa scattare una sorta di scintilla nel cervello delle persone predisponendola in maniera più aperta, più positiva. Questo si traduce con un effetto ed un risultato immediato. Pensate al profumo di focaccia che esce da una panetteria, a quello di zucchero filato da un negozio di dolci, di caffè da un bar. Profumi che stuzzicano i nostri sensi, il nostro appetito e ci attraggano all’interno dei locali. Allo stesso modo un profumo piacevole ci indurrà ad entrare in un negozio di abbigliamento e/o di passare più tempo all’interno, sentendosi a proprio agio, spendendo di più, con maggiore soddisfazione, stimolando l’impulso all’acquisto.

Uno studio ha dimostrato un aumento delle vendite del 45%

Un esperimento condotto in un casinò ha dimostrato che con l’utilizzo del marketing olfattivo gli incassi delle slot machine sono aumentati del 45%
Allo stesso tempo un odore sgradevole fa precipitare la predisposizione all’acquisto ed alla permanenza all’interno dell’esercizio commerciale. Questo perché l’olfatto è il senso più legato fra tutti alla sfera emotiva, probabilmente un retaggio che ci deriva dalla nostra origine animale. Per questo gli odori piacevoli ci fanno sentire bene, a nostro agio ed hanno un effetto positivo che si riversa immediatamente nella valutazione del prodotto.
L’importante, come sempre è non esagerare con l’intensità della profumazione perché come si dice … il troppo stroppia” anche nel mondo della profumazione ambientale. Per questo è bene scegliere come partner un esperto che sia in grado di fornire le giuste profumazioni, di installare il numero giusto di diffusori di aromi e di posizionarli nelle zone strategiche del proprio ambiente.

Il profumo modifica il modo di comportarsi

L’aspetto forse più interessante legato al marketing olfattivo è che il profu-marketing non ha solo effetto sul modo di sentirsi delle persone ma può addirittura modificare il loro modo di comportarsi, di pensare.
Immaginate il profumo come un interruttore: se l’odore è piacevole accende la voglia di rimanere in un ambiente. Se è sgradevole si “spegne la luce”, si ha voglia di uscire immediatamente, senza esplorare le proposte presenti fra gli scaffali.
Il giusto profumo, caldo e raffinato è in grado di trasformare un negozio di abbigliamento in o di più raffinato, esclusivo, dove il servizio è migliore. Non è solo un tocco aggiuntivo di “allure” ma un’esperienza di acquisto totalmente nuova e diversa.

E’ fondamentale scegliere il giusto profumo

Perché funzioni bisogna però essere certi di compiere la scelta giusta nella profumazione che deve essere adatta, congruente rispetto al negozio.
Il profumo di caffè nero è perfetto per un negozio dove si vendono fredde ed inodori capsule di caffè ma sarebbero una scelta disastrosa per una jeanseria o per un negozio di prodotti high-tech, dove invece sarebbero più adatto un profumo fresco, ricco di ozono.
Allo stesso modo bisogna scegliere diffusori che funzionino bene, senza fare rumori eccessivi e che non richiedano manutenzione eccessiva da parte dei commessi.

L’olfatto e la memoria

Il marketing olfattivo ha un inoltre un altro aspetto importantissimo, legato con la memoria. Come dicevamo all’inizio basta il profumo di una torta di un biscotto per riportarci indietro di decenni Questo perché la memoria olfattiva si fissa in maniera indelebile nel nostro cervello. Una caratteristica che si può ottimamente sfruttare a fine di marketing. E’ per questo che molte aziende (soprattutto in Francia ed America) hanno creato un proprio logo olfattivo cioè un profumo aziendale con cui profumano i propri uffici, i negozi, le sale di attesa e ad esempio nel caso di aziende di trasporto i propri treni o bus. Non solo il cliente vivrà una migliore esperienza di shopping o di viaggio ma ne conserverà anche una memoria olfattiva che gli permetterà di riconoscere immediatamente quel profumo la volta successiva, ben predisponendolo.
Il profumo agisce come una sorta di colla mnemonica e lega fra loro sensazioni, atmosfere, momenti. Risentire un profumo riapre istantaneamente e senza fatica un cassetto della memoria con tutti i suoi piacevoli contenuti. Per questo aggiungere ad esempio un tocco di profumo al packaging dei propri prodotti permette di regalare una sensazione positiva a chi riceve il regalo, prima ancora di averlo aperto. Così come chi riceve la scatola di un Iphone e già sa che lo aspetta una esperienza positiva. Qualunque vostro prodotto, legato attraverso il filo conduttore del profumo, sarà piacevole grazie all’olfatto anche se magari di non grande valore.

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